Il corso di propedeutica musicale Kids Lab, è indirizzato al mondo dell’infanzia a partire dai 3 ai 5 anni di età.
L’obiettivo del corso è quello di voler sviluppare una maggiore sensibilità alla musica attraverso le diverse modalità di interazione che si basano sulle tecniche di educazione musicale appartenenti alle principali metodologie pedagogiche di J. Painter, Z. Kodàly, M. Schafer, C. Orff, E. Dalcroze, E. Willems e J. Ward.
La finalità è quella di attivare l’apprendimento del ritmo e della musica, coinvolgendo i bambini nell’esecuzione solfeggiata delle principali forme metriche (semi breve, minima, semi minima) e nell’ascolto audiovisivo dei principali parametri del suono (intensità, timbro, durata e altezza). Pertanto verrà fornita loro la conoscenza delle nozioni base musicali: il pentagramma e le figure metriche, avviandoli alla prima esecuzione di brevi esercizi accompagnati con l’ausilio dello strumentario Orff. Attraverso questo percorso, sarà possibile lavorare sull’acquisizione della ritmica e della melodia dando modo ai bambini di sperimentare la percezione uditiva e sviluppare una personale creatività musicale, favorendo un passaggio graduale dall’esplorazione e dalla scoperta del suono. Il corso che si avvale di un intervento educativo musicale di base e vuole altresì contribuire alla possibile futura scelta di uno strumento musicale più adatto alla propria predisposizione musicale.
Le lezioni verranno svolte in forma collettiva di piccoli gruppi per favorire la docente nella concentrazione delle attenzioni e delle proprie energie su ogni piccolo partecipante.
Normalmente, l’educazione musicale prevede un avvicinamento propedeutico al canto e al movimento ritmico nei primi anni di vita, per arrivare alla scelta di uno strumento in linea di massima verso i cinque o sei anni di età. Fermo restando che in molte lingue “giocare” e “suonare” sono la stessa parola, la musica ha un effetto positivo sullo sviluppo del cervello, dal punto di vista emotivo e cognitivo. Dunque, tanto prima si fa pratica musicale, tanto meglio è per il cervello: suonare uno strumento coinvolge numerose funzioni cerebrali, da quelle linguistiche a quelle sensoriali e motorie, oltre a potenziare funzioni come attenzione e memoria. Più in generale, questi e altri dati indicano che la stimolazione cerebrale nell’infanzia contribuisce a rendere il cervello plastico: suonare uno strumento non rappresenta soltanto un vantaggio concreto nell’immediato, ma un capitale che tornerà utile nella vecchiaia.
Pertanto verranno proposte delle attività come:
1) esercizi di respirazione e rilassamento
2) Giochi ritmici e melodici: attività finalizzate alla comprensione dei contrasti musicali (forte-piano, lento-veloce ecc.)
3) Esecuzione di coreografie musicali: guida all’esecuzione di giochi di emulazione e movimento.
Federica Moretti
Lezioni collettive
Frequenza settimanale, lezioni di 45 min
Musica dell’infanzia e musica popolare
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